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Accettazione veicoli e preventivi

accettazione

L’accettazione dell’autovettura è alla base del rapporto tra officina e cliente dal momento che è proprio in questo frangente che viene affidato all’autoriparatore l’incarico di controllare la vettura. Al momento dell’accettazione dell’auto, si perfeziona quello che la legge definisce “contratto d’opera” vale a dire l’esecuzione di un’opera o di un servizio da cui deriva il diritto dell’autoriparatore medesimo al corrispettivo per i lavori eseguiti. Da questa breve introduzione, si capisce l’importanza di dare il più possibile forma e chiarezza al rapporto che deriva dal ricovero di un veicolo, essendo consigliabile evitare il più possibile una gestione generica e superficiale la quale potrebbe in seguito compromettere e/o rendere difficoltoso il pagamento della lavorazione eseguita.
Pertanto, la prima regola da rispettare e seguire durante la fase dell’accettazione è quella di registrare la richiesta di intervento avanzata dal cliente in apposito modulo, da redigere in doppio originale, in cui dettagliare in modo il più specifico possibile i contenuti che andremo ad indicare.
Si badi bene che una corretta predisposizione del modulo di accettazione non può essere effettuata senza un’accurata, attenta e scrupolosa analisi della carta di circolazione e del libretto di manutenzione e pertanto deve essere cura del professionista farseli consegnare dal proprietario del veicolo prima della preparazione della scheda di accettazione affinché questa risulti poi incontestabile per i dati in essa riportati in quanto ripresi fedelmente dai medesimi carta di circolazione e libretto di manutenzione.

Il modulo di accettazione deve contenere:

  • Data, ora e luogo;
  • Dati autovettura;
  • Dati proprietario;
  • Descrizione intervento richiesto dal cliente;
  • Check di accettazione da parte dell’officina;
  • Termine per la predisposizione del preventivo;
  • Modalità di pagamento;
  • Firma del modulo di accettazione.

 

PREVENTIVI

PREMESSA
Prima di avviare un qualsiasi rapporto professionale o commerciale, la richiesta e la compilazione di un preventivo, non rappresentano solo e soltanto una formalità utile per determinare il costo del servizio o un acquisto, ma rappresentano momenti da cui possono derivare precisi obblighi giuridici a carico tanto di chi lo commissiona quanto di chi lo predispone.

DEFINIZIONE DI PREVENTIVO
Il preventivo si colloca all’origine di una prestazione d’opera o di uno scambio commerciale e definisce i costi necessari ad acquistare i servizi o la merce oggetto del preventivo stesso. Più precisamente, IL PREVENTIVO È LA STIMA DEL COSTO DI UN LAVORO EFFETTUATO DA UN PROFESSIONISTA O DI UNA TRANSAZIONE COMMERCIALE → esso determina il prezzo da pagare per una prestazione la quale ha un costo variabile secondo le circostanze e che, dunque, non può essere stabilito a priori attraverso una tariffa c.d. standard.

IL PREVENTIVO IN SENSO GIURIDICO
Dal punto di vista strettamente giuridico, il preventivo è una proposta di contratto che il professionista rivolge al consumatore, impegnandosi ad eseguire la prestazione prevista nel preventivo stesso ed alla cifra indicata. Ma la semplice predisposizione di un preventivo, non è da sola sufficiente ad obbligare il cliente. Infatti, come tutte le proposte contrattuali, anche il preventivo, per essere giuridicamente efficace e vincolante, deve essere accettato dal cliente che lo richiede.
Solo quando interviene l’accettazione del preventivo (proposta contrattuale) da parte del cliente, il contratto tra professionista e quest’ultimo può dirsi concluso.

N.B.: In linea di principio, il consumatore non è vincolato al preventivo → solo con l’accettazione egli sarà contrattualmente vincolato e sarà tenuto a pagare quanto appunto indicato nel preventivo.


L’ACCETTAZIONE DEL PREVENTIVO

In genere, si possono individuare due modalità attraverso cui l’accettazione si può concretizzare:

  1. La prima è quella che prevede un “comportamento concludente” → il consumatore si comporta in modo tale da far inequivocabilmente capire al professionista di accettare il preventivo.
    Ad esempio, dopo aver preso visione del preventivo per la riparazione dell’automobile, la lascia dal meccanico perché la ripari → questo è un tipo di comportamento concludente dal momento che è chiaro che la proposta del professionista è stata accettata (non si lascia la macchina presso il meccanico se non si vuole che quest’ultimo la ripari).
  2. La seconda è la realizzazione dell’accettazione in forma espressa → vale a dire mediante l’apposizione di una firma sul preventivo.

N.B.: Per una corretta tutela dei propri diritti, un riparatore diligente dovrebbe dare corso all’intervento richiesto solo in presenza di una accettazione espressa, ossia quando il preventivo viene accettato per iscritto dal cliente.


TIPOLOGIE DI PREVENTIVO

  • Preventivo “classico” → viene stabilito il costo finale a partire dalla descrizione dettagliata della merce o del lavoro nelle sue varie componenti, vale a dire della somma della manodopera e dei costi del materiale necessario a sostenere l’intervento.
  • Preventivo “a corpo” → si stabilisce un costo a forfait, senza tenere conto di quanto, sul costo finale del preventivo, effettivamente pesi la manodopera, piuttosto che le spese indispensabili per la realizzazione del lavoro.
  • Preventivo “variabile” → viene modulato su un prezzo appunto variabile in funzione delle spese e del tempo necessari all’opera. La proposta di preventivo non è sull’intero costo del lavoro ma sul costo orario della manodopera e, quindi, il prezzo finale sarà calcolato sulla base delle ore effettivamente impiegate.

N.B.: Un preventivo, redatto in modo diligente ed accurato da parte del professionista ed accettato dal cliente, garantisce il professionista stesso da eventuali contestazioni successive del cliente.


CONTENUTI DEL PREVENTIVO

Il preventivo va sempre redatto per iscritto e deve specificare:

  • Nome, estremi ed indirizzo del professionista o denominazione, estremi ed indirizzo dell’impresa (in genere su carta intestata).
  • Intestazione di chi riceve il preventivo (nome, indirizzo, numeri di telefono, eventuale P.IVA o Codice Fiscale).
  • Descrizione specifica del tipo di intervento e una stima della durata della prestazione.
  • Capitolato dei lavori e/o del materiale da utilizzare (ad es. pezzi di ricambio).
  • Prezzo, sia per la singola voce, sia globale, IVA inclusa.
  • Data del preventivo e, talvolta, la data di scadenza del preventivo → vale come termine di efficacia della proposta che va quindi accettata entro tale data.

N.B.: essendo la proposta vincolante per il professionista, egli dovrà attenersi al prezzo indicato nel preventivo. Potrà, però, modificarlo, ma solo entro un margine ragionevole, e solo se, in corso d’opera si rivelassero necessari interventi supplementari.


COSTO DEL PREVENTIVO

La fornitura di un preventivo è generalmente gratuita, se collegata ad una proposta contrattuale, a meno di lavori onerosi occorrenti per la sua esecuzione (ad esempio, lo smontaggio del motore di un’auto per la quantificazione del danno), che vanno comunque quantificati.
Se però il cliente richiede un preventivo, non specificando che questo vale come proposta contrattuale e il professionista accetta di eseguirlo, si perfeziona un contratto preliminare riguardante il solo preventivo, per l’esecuzione del quale il prestatore può richiedere un compenso.


EFFICACIA PROBATORIA DEL PREVENTIVO

Nella pratica quotidiana, può accadere che il professionista svolga l’opera commissionata e, successivamente, sorgano contestazioni da parte del cliente in ordine all’intervento svolto e/o al prezzo da corrispondere.
Per cercare di evitare questa tipologia di conflittualità, è bene ricordare che il preventivo costituisce di per sé una valutazione unilaterale operata dal professionista, cioè un atto di parte.
Per prima cosa, quindi, occorre che risulti sempre in maniera inequivocabile l’accettazione del cliente al preventivo proposto → l’accettazione dimostra il conferimento dell’incarico alle condizioni stabilite nel preventivo.
Inoltre, è buona prassi supportare il preventivo con altri elementi idonei a dimostrare la correttezza del preventivo → prova che i prezzi utilizzati in preventivo siano conformi ai prezzi di listino; fotografie del veicolo interessato.


SUGGERIMENTI

Di seguito alcuni semplici consigli da tenere presenti nella predisposizione di un preventivo:

  • Indagare con il cliente, anche nei dettagli più minuti ed apparentemente ininfluenti, le problematiche che devono essere risolte.
  • Creare un preventivo facilmente comprensibile → il cliente deve comprenderne i contenuti con immediatezza e facilità.
  • Indicare nel preventivo tutti gli elementi necessari per il suo contenuto.
  • I preventivi vanno datati al giorno in cui vengono consegnati al cliente.
  • Nella compilazione è consigliabile indicare tutte le fasi del lavoro, possibilmente in ordine cronologico e nella loro durata.
  • Evidenziare la spesa di ogni singola voce.
  • Indicare sempre l’ammontare dell’importo fiscale da sommarsi alla spesa netta.
  • Stabilire, fin da subito, eventuali modalità di pagamento.
  • Stabilire, fin da subito, la possibilità di eventuali modifiche e costi aggiuntivi in corso d’opera → in tal caso, anche se “contrattualmente” previsto, farsi sempre autorizzare dal cliente all’esecuzione dei lavori extra.
  • Nel documento del preventivo, prevedere uno spazio per la firma dell’officina e del cliente che dovrà accettare la proposta → la firma in calce vale come conferma dell’avvenuto accordo, tutelando entrambe le parti da eventuali discordanze.
  • Generalmente in preventivi sono gratis → indicare che si tratta di una proposta contrattuale che deve essere accettata dal cliente.
  • Se possibile, predisporre più preventivi, differenziandoli, ad esempio per tipologia e qualità del materiale utilizzato per l’intervento.

 

Avv. Piergiorgio Beccari
Studio Legale
Via Santa Agnese 8 – MANTOVA

 

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