Internet nelle mani degli Autoriparatori Scandalo VW sulle emissioni “truccate” Officine “Qualificate”
Internet nelle mani degli Autoriparatori
Scandalo VW sulle emissioni “truccate”
Officine “Qualificate”
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Officine “Qualificate”

In questi ultimi anni sono cambiati profondamente i rapporti tra chi compra, chi vende, chi costruisce e chi assiste. Di conseguenza per restare aggiornati occorrono alcune condizioni indispensabili che ogni Autoriparatore è tenuto a sapere per effettuare “in sicurezza” ciò che le nuove Leggi hanno messo a disposizione del proprio business.

a cura del Dr. Raffaele Caracciolo responsabile Nazionale Settore Auto ADICONSUM

In questi ultimi anni sono cambiati profondamente i rapporti tra chi compra, chi vende, chi costruisce e chi assiste. Di conseguenza per restare aggiornati occorrono alcune condizioni indispensabili che ogni Autoriparatore è tenuto a sapere per effettuare “in sicurezza” ciò che le nuove Leggi hanno messo a disposizione del proprio business.

LA RELAZIONE TRA OFFICINA E CONSUMATORE

ALL’ ACCETTAZIONE SI STABILISCE UN “CONTRATTO D’ OPERA”, SOGGETTO AL CODICE DEL CONSUMO, compreso il recente D. Lgs. 146 sulle pratiche “sleali”.

Le mancate informazioni prima della “vendita” su alternative, rischi, istruzioni per l’uso, ecc.. sono direttamente sanzionabili dall’authority per il libero mercato.
L’OFFICINA SI ASSUME QUINDI LA RESPONSABILITÀ DELLA CONFORMITÀ CONTRATTUALE DI OGNI MATERIALE FORNITO E DI OGNI LAVORAZIONE EFFETTUATA:

○ La Garanzia legale è fissata per legge a 24 mesi.

○ Eventuali limiti nelle condizioni di fornitura dal ricambista all’Officina, se in contrasto con il Codice del Consumo NON possono essere scaricati sul Consumatore.

○ Eventuali difetti di conformità e le loro conseguenze devono essere sanati a cura e spese dell’Officina e senza eccessivi disagi per il Consumatore.
Nel “contratto” entrano anche le “ragionevoli aspettative” del consumatore:

○ Attenzione all’accettazione!!

○ Patti chiari amicizia lunga, documentare ciò che si fa NON è burocrazia, ma serietà e protezione del vostro business.

Direttiva “MONTI” e le GARANZIE ESTESE

• In sostanza le prestazioni di manutenzione durante la garanzia, coprono, in tutto o in parte, gli oneri derivanti dalla Garanzia di Buon Funzionamento.

• La tesi di alcuni è che poiché la estensione non è dovuta per legge, è lecito condizionare i servizi alla esecuzione dei tagliandi presso le Officine Autorizzate.

• Non è così: se il veicolo è venduto con un periodo “x” di garanzia, i principi della Monti si applicano integralmente per lo stesso periodo.

• La Monti e la legge sulla Garanzia (D.lgs. 24) si intrecciano, ma non si condizionano.

Direttiva MONTI e le ESTENSIONI DI GARANZIA

- Ad oggi sono un rapporto contrattuale separato dalla vendita del veicolo, liberamente sottoscritto, quindi è formalmente legittimo collegare le prestazioni di “garanzia” all’esecuzione dei tagliandi presso la rete autorizzata.

- ADICONSUM ha richiesto una circolare interpretativa al MSE che chiarisca che per ogni contesto di garanzia, si applica il regolamento Europeo 1400.

- Ma la pubblicità delle case può essere utilizzata a favore delle Officine indipendenti.

Se il cliente è interessato od incuriosito al concetto di “estensione di garanzia” spiegate di cosa si tratta, ed offrite il servizio di “Manutenzione Protetta” (© 2007 R.Caracciolo) che, in quanto non cita il termine garanzia, permette all’Officina di diventare l’unico referente dell’automobilista per ogni problema. In pratica si tratta di offrire un pacchetto di servizi della rete, che prevedano prestazioni specifiche in caso di guasto, che non sarebbe dovuto accadere.

Questo è valore, altro che estensione di garanzia!!

 

Naturalmente bisogna essere all’ altezza della situazione, mettendo da parte l’ antica tipologia di lavoro per far spazio a Professionalità e Servizio, rispondendo al Cliente del giorno d’oggi che richiede una Struttura adeguata e soprattutto Qualificata.

Cosa significa QUALIFICATA?

Il Cliente deve vedere l’Officina come un centro che gli offre, a condizioni per lui vantaggiose, uno spettro di servizi che lo qualificano come consulente autorevole nell’uso dell’ auto.

Questo obiettivo dipende dal controllo di alcuni fattori chiave, per il quale l’appartenenza a validi circuiti organizzati rappresenta un concreto vantaggio:

- Ricambi

identificazione certa del ricambio, accesso a listini alternativi competitivi

- Valida attrezzatura diagnostica con DataBase aggiornati

- Conoscenza tecnica

(eliminare i tempi morti, i tentativi…)

- Informazione di dettaglio sulle operazioni di verifica e controllo prescritte dalle Case Automobilistiche per la manutenzione ordinaria

- Attrezzatura adeguata in quantità e caratteristiche tecniche

- Accesso ad eventuali attrezzature specifiche prescritte dal costruttore

Quale vantaggio per l’OFFICINA?

“Se rendiamo l’Officina in grado di competere per la manutenzione delle auto nuove, durante il periodo di Garanzia, diventa automaticamente possibile l’accesso alle nuove aree di business che le nuove normative aprono per le Officine indipendenti”.

Centro servizi? Che altro fare?

Come Artigiani Autoriparatori

– LA MANUTENZIONE DEL NUOVO IN GARANZIA MULTIMARCA

- LA GARANZIA SUI VEICOLI D’ IMPORTAZIONE LIBERALIZZATA

- RIPARAZIONI IN APPLICAZIONE DI G.C.U. (Garanzia Convenzionale Ulteriore), concessa per l’usato ad

integrazione ed estensione della Garanzia Legale, tipicamente gestita da

terzi (come NSA, Motive Service, ecc)

- L’ ISPEZIONE TECNICA AI VEICOLI PER LA CONFORMITA’ CONTRATTUALE

Come Distributori di Servizi

- MANUTENZIONE PROTETTA

Come alternativa all’ estensione di garanzia alla scadenza della stessa sul nuovo , che può essere offerta anche come servizio di ripristino per Clienti Privati

- CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ PER PRIVATI

- CERTIFICAZIONE DEL DIFETTO

– PROGRAMMA DI MANUTENZIONE PRE PAGATO O A TETTO DI SPESA (2008)

 

Ma come faccio a convincere il Cliente che non correrà rischi?

IL PUNTO DI PARTENZA

La ragione adottata dalle Case Automobilistiche per non riconoscere la garanzia a causa di interventi di manutenzione effettuati al di fuori della propria rete può essere descritta in tre punti.

1) La non disponibilità da parte delle officine esterne rispetto alla propria rete, di informazioni adeguate sulle modalità degli interventi.

2) Mancanza di dati tecnici da rispettare per mantenere le condizioni di lavoro previste in sede di progetto.

3) In caso di contestazioni è il Venditore che deve dimostrare che l’Officina che ha effettuato il tagliando non è qualificata.
Questo significa che l’Officina deve documentare, mediante opportune dichiarazioni, che ha effettuato quanto richiesto, in conformità alle prescrizioni della Casa Costruttrice.

LA LOGICA DELLA CONFORMITÀ

- E’ naturalmente un fatto di sostanza, nel senso che le ispezioni devono essere eseguite come prescritto, se fosse dimostrata la mancata effettuazione dei controlli, o errori tecnici (ad esempio coppie di serraggio sbagliate), l’officina sarebbe responsabile di un difetto di conformità, e quindi dovrebbe farsi carico delle conseguenze (riparare il difetto non riconosciuto in garanzia a suo totale carico).

- E’ quindi determinante che l’Officina disponga delle informazioni adeguate per lo specifico modello e tipo di motorizzazione.

- La documentazione del lavoro effettuato può essere allegata in fattura, o mediante documento separato, a seconda del sistema gestionale di cui l’Officina dispone..

ADICONSUM ha elaborato un formato standard di tale certificazione, discusso anche con i Costruttori.

- Dati identificativi certi e completi dell’ officina.
- Identificazione certa del modello e del tipo di motore con targa e numero di telaio.
- Data e chilometraggio.
- L’ intestazione: Manutenzione ordinaria prescritta ogni ____km o ____ mesi.
- Elenco delle parti di consumo sostituite, con i codici e la dizione “parti originali o di qualità conforme ai sensi del Regolamento Europeo 1400”
- La specifica dei lubrificanti impiegati (non la sola gradazione, ma la specifica riportata nella confezione es. SAE 5W-30, ACEA A1/A5, API SL), e la dizione, “qualità prescritta”.
- La lista di tutti i controlli previsti, ed il relativo esito con la scritta “effettuati secondo le prescrizioni e le informazioni della casa”.Attenzione a riportare i tempi da tempario (il risparmio per il Consumatore deve essere nel parametro orario, non nel taglio dei tempi)
- Codici di errore rilevati (Se ne vengono visualizzati utilizzando il protocollo EOBD presente per ogni Autovettura)
- La lista dei difetti o riparazioni che richiedono un intervento in Garanzia, e che quindi devono essere effettuati dalla rete di officine della Casa Madre.
- Negli interventi devono essere segnalati gli eventuali “richiami ufficiali” che non risultino effettuati.
- Nell’ ipotesi che il Cliente vi richiedesse l’ effettuazione di tali lavori, dovrete predisporre una fattura separata, con le stesse indicazioni di cui sopra.
- Il Certificato deve contenere esplicitamente la dizione “Intervento di manutenzione ordinaria effettuato in conformità al Regolamento Europeo 1400″.

 

Il formato ADICONSUM

- La missione del settore auto di ADICONSUM è PROTEGGERE IL CONSUMATORE sviluppando concreti strumenti di lavoro che consentano agli Operatori del settore di applicare concretamente la legge.

- Uno di questi strumenti è il formato di Certificato di Conformità per la manutenzione.

- Il formato è noto alle Case, nel quadro di un tavolo di confronto con UNRAE (Unione Rappresentanti Auto Estere), ANFIA (Associazione Nazionale Fabbricanti Italiani Automobili) e FEDERAICPA (Federazione Italiana Concessionari per L’Automobile).

Dopo questa iniziativa ADICONSUM, le Case non potranno rifiutare la garanzia usando la formula: “perché non vi è evidenza che la manutenzione sia stata eseguita secondo le nostre prescrizioni”.

A questo serve la certificazione di conformità: a dare evidenza che avete seguito scrupolosamente le prescrizioni della Casa Costruttrice, che avete da fonti riconosciute.

Richiami?

Perchè mai?

- Dal 2000 le case sono obbligate a rendere pubblici i richiami (azioni di verifica ed intervento per potenziali difetti scoperti dopo la consegna).

- Dal 2000 è attivo un “albo richiami” presso il Ministero dei Trasporti.

- Al 30/6/2007 sono censiti circa 2026 richiami ( una riga per marca, modello, richiamo).

- Secondo la legge, è l’Officina responsabile della sicurezza del veicolo.

- In quanto il richiamo è pubblico, l’ ordinaria diligenza dell’officina ne permette il controllo a priori.

L’ avvenuta comunicazione al Ministero solleva la Casa da ogni ulteriore responsabilità.

- Le ragioni per cui il proprietario non sia informato del richiamo sono molteplici.

- La ragione prima di un richiamo è un potenziale rischio per la sicurezza, oppure un possibile rischio di guasti gravi.

- PER QUESTO LA CAPACITÀ DI VERIFICA SE IL VEICOLO CHE AVETE ACCETTATO È SOGGETTO A RICHIAMI È CRITICA.

-LE RETI SI SONO ORGANIZZATE CON UN BOLLETTINO RICHIAMI, BASATO SULLE INFORMAZIONI UFFICIALI, MA ORGANIZZATO PER UNA VERIFICA CERTA DEL VEICOLO.

ALCUNI RICHIAMI SONO AGGHIACCIANTI :

PRENDIAMO IL RICHIAMO VO 14 (VOLVO) RIPORTATO NELL’ IMMAGINE SEGUENTE

Per gli Autoriparatori che volessero approfondire il discorso
LINK al FORUM

 

LA “MISSION”

Autodiagnostic nasce nel 2007 ed oggi con le oltre 10.000 officine iscritte è il portale web di riferimento dove Autoriparatori e Meccatronici possono trovare informazioni, servizi ed interagire tra loro su ricerca guasti veicoli, strumenti diagnostici, attrezzatura e tutto ciò che riguarda il settore delle Autoriparazioni.

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