Internet nelle mani degli Autoriparatori Scandalo VW sulle emissioni “truccate” Officine “Qualificate”
Internet nelle mani degli Autoriparatori
Scandalo VW sulle emissioni “truccate”
Officine “Qualificate”
  • Clima giusto per ogni gusto
    Il condizionatore è un dispositivo capace solo di raffreddare, mentre il climatizzatore è in grado sia di raffreddare che riscaldare l’aria. Tweet
    Continua...
  • Iniezione Common rail – Parte seconda
    Principali passi da eseguire in caso di problemi al sistema di alimentazione del gasolio di un motore Jtd Common rail. Tweet
    Continua...

Storia dei carburanti

E’ intasato il filtro carburante? Bisogna pulire gli iniettori? La pompa Ac deve essere sostituita?

Quante volte abbiamo sentito o detto queste frasi, ma non ci siamo mai soffermati a pensare qualcosa di più sulle origini o sulle caratteristiche dei carburanti. Sono liquidi preziosi, destinati ad essere sempre più costosi.

 

 

 

E’ intasato il filtro carburante? Bisogna pulire gli iniettori? La pompa Ac deve essere sostituita?

Quante volte abbiamo sentito o detto queste frasi, ma non ci siamo mai soffermati a pensare qualcosa di più sulle origini o sulle caratteristiche dei carburanti. Sono liquidi preziosi, destinati ad essere sempre più costosi.

Oggi si trovano dappertutto, ma quanti di voi sanno che agli albori dell’automobile la benzina si comprava in …. farmacia?

 

Non sto scherzando, è vero. Nei primi anni del novecento la benzina si comprava col fiasco in farmacia perché non esisteva ancora in Italia una pur rudimentale rete di distribuzione, i primi distributori compariranno nelle grandi città poco prima della grande guerra. All’inizio il motore a scoppio, inventato da Benz o da padre Eugenio Barsanti, a noi non interessa molto, era semplice, di grossa cilindrata, valvole laterali, carburatore elementare e basso di tutto, rapporto di compressione, potenza, giri, affidabilità, ma le prestazioni di velocità già c’erano.

La “Jamais contente”, un’auto francese dei primissimi del ’900 superava allegramente i 100 km/h, ma per crescere i motori avevano bisogno di qualcosa che li aiutasse a girare più in alto, e nel 1921 un ricercatore della General Motors, Thomas Midgeley jr. scoprì a Dayton (Ohio), che l’ aggiunta di piombo Tetraetile alla benzina era l’aiuto che ci voleva. Detto fatto la Standard Oil ( la casa madre della Esso) iniziò ad addittivare la benzina col piombo, i motori non picchiarono più in testa e tutti furono felici e contenti, tranne l’ambiente che iniziò a inquinarsi di piombo.

A proposito ma da dove salta fuori la parola “Benzina” ?

Ci sono due teorie, la prima vuole che derivi dal nome di Benz, e che quindi significherebbe “liquido di Benz” e la seconda che derivi da una sostanza presente in Europa da secoli, l’incenso di Giava di cui, senza tediarvi troppo, uno dei componenti fondamentali dopo lavorazioni varie, risulta essere una sostanza chiamata comunemente Benzoino che altri non è che il Benzene, odoroso, trasparente ed infiammabile, il primo e fondamentale idrocarburo aromatico ad anello chiuso, presente anche nel petrolio, la cui scoperta della formula portò l’ immortalità ad un chimico di nome Kekulè e non ridete, viene comunemente indicato con un esagono un po’ schiacciato. Dunque benzin in tedesco e benzene in italiano.

{mospagebreak}

 

 

La Benzina

La benzina è un prodotto distillato dal petrolio greggio a una temperatura che si aggira fra i 60 e i 100°C. Di un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima semplice distillazione. 1 Lt. di benzina a 15° pesa tra i 730 e 780 g. ed ha un potere calorifico di 10350 Kcal/Kg, o 43 MJ/kg.

Utilizzando le frazioni più pesanti (gasolio pesante , residui di distillazione, tar ) si possono ottenere molecole più piccole adatte ad essere usate come benzina, grazie ad un trattamento detto cracking attraverso il quale gli idrocarburi di maggior peso molecolare vengono frammentati in presenza di un catalizzatore, oppure attraverso un procedimento detto di reforming vengono liquefatte parti gassose , e si ottiene una benzina particolarmente adatta per le zone gelide. Per bruciare in maniera ottimale (stechiometrica) 1 kg di benzina occorrono circa 14,7 kg di aria, mentre una volta nelle auto a carburatore questa percentuale variava anche considerevolmente nelle varie fasi di funzionamento del motore dato che la miscela aria benzina era controllata dalla depressione nel collettore di aspirazione, e dalla maggiore o minore apertura della farfalla del carburatore, oggi con l’elettronica imperante e le marmitte catalitiche è necessario che tutto fili secondo i vari programmi installati nella centralina di iniezione, che controlla i gas di scarico mediante la sonda Lambda, altrimenti addio catalizzatore.

 

 

 

La capacità antidetonante della benzina viene espressa in ottani, paragonando cioè la benzina in esame con una miscela di ottano, un idrocarburo di riferimento, che varia da 0 a 100, facendo funzionare a 600/900 giri un motore particolare chiamato CFR ( Cooperative Fuel Research) a rapporto di compressione variabile durante il funzionamento. Quando si innesca la detonazione si fa il rapporto con la miscela di ottano e si ha il famoso No. Oggi come oggi non si usa più il piombo come antidetonante perché incompatibile con il catalizzatore, piombo che è stato sostituito principalmente dal benzene, ma vengono utilizzati anche metil-terziar-butil-etere (MTBE) e etil-terziar-butil-etere (ETBE).

L’uso di MTBE è stato recentemente bandito negli Stati Uniti per l’effetto fortemente inquinante per le falde acquifere e in quanto cancerogeno (dalla padella del piombo alla brace dei catalizzatori). L’ETBE viene preso ultimamente in maggiore considerazione in quanto parzialmente proveniente da fonte rinnovabile. Esso consiste infatti in un prodotto di reazione tra isobutilene e etanolo, che può esser di origine agricola.

Le benzine attuali hanno un No 95 ma alcune compagnie vendono benzine con i famosi 100 emma stone pokies ottani di una volta, che danno il meglio nei nuovi motori di piccola cilindrata turbo compressi, e nei motori ad iniezione diretta di benzina. La benzina è estratta dalla colonna di distillazione in percentuali molto variabili, in quanto ogni greggio è diverso dall’altro, i migliori greggi sono l’Arabian Ligth e quelli del mare del Nord, giusto per citarne alcuni. La benzina semilavorata che esce dalla colonna di distillazione deve essere trattata in un impianto di desolforazione con idrogeno.

Lo zolfo infatti è un veleno per il catalizzatore dell’impianto successivo in cui verrà trattata per incrementarne il numero di ottano.

Subisce via via tutte le lavorazioni ed esce dalla raffineria a 95 ottani e con un bel carico di tasse, di cui:

 

1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935
14 lire per la crisi di Suez del 1956
10 lire per il disastro del Vajont del 1963
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966
10 lire per il terremoto del Belice del 1968
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980
205 lire per la missione in Libano del 1983
22 lire per la missione in Bosnia del 1996
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004

 

{mospagebreak}

 

 

IL Gasolio

 

Parliamo ora del gasolio. Come la benzina è una miscela di idrocarburi e distilla a temperatura superiore. Il gasolio trova le sue prime applicazioni in ambito meccanico tra il 1893 e il 1897 quando nelle officine della MAN (Maschinenfabrik Augsburg Nueremberg) di Augsburg, Rudolf Diesel eseguiva le prime ricerche che hanno poi portato all’invenzione del motore Diesel. Deriva il suo nome dall’essere stato utilizzato, in passato, per ottenere il gas d’olio minerale, mediante vaporizzazione e pirolisi , cioè scissione per riscaldamento. Il gasolio è meno infiammabile della benzina, proprietà che lo rende un carburante “sicuro”, per la forte capacità di detonazione nei motori Diesel; non è pericolosissimo come la benzina, anzi, per detonare deve raggiungere temperature alte (600°-800°) e non s’infiamma molto facilmente. Per ragioni di sicurezza e regolarità di combustione è importante che sia privo di frazioni leggere e anche di frazioni pesanti, responsabili della formazione di depositi carboniosi, lacche e di combustione incompleta. La sua efficienza come carburante è espressa dal “numero di cetano” (simile al numero di ottano). Il peso specifico è 0,850 kg/dm³, Il suo potere calorifico è attorno ai 40,9 MJ/kg (o 9.770 kcal/kg). L’indice di cetano medio dei gasoli oggi in vendita è 51.Il suo vantaggio enorme nei confronti della benzina è dato dal fatto che la benzina “scoppia” e il gasolio “brucia”, cioè giusto per chiarirci le idee, lo scoppio della benzina produce un impulso potente sulla testa del pistone, poi il pistone inizia a scendere e la temperatura e la pressione all’interno del cilindro pure, invece che ti fa il gasolio? Brucia, inizia ad espandersi e continua a bruciare per un pezzo mentre il pistone sta scendendo, mantenendo una pressione quasi costante mentre il pistone scende, il che fa si che un diesel anche non sovralimentato al minimo ha una coppia possente e sposta tranquillamente un’auto, mentre il benzina tossisce allegramente e si spegne. Inoltre la benzina ha bisogno di un rapporto stechiometrico (cioè preciso) per scoppiare, mentre il diesel lavora senza problemi in eccessi di aria notevoli. In effetti quella del diesel è più paragonabile ad una espansione a pressione costante (isocora), che ad una detonazione, anche se ad un certo punto della combustione la temperatura nel cilindro è tale che c’è la mazzata dell’esplosione finale che se non controllata fa si che il motore sembri quello di un trattore.

L’avvento della sovralimentazione, dell’elettronica e del common rail Fiat hanno temperato moltissimo il caratteraccio del diesel, e i multijet di oggi sfruttano il gasolio fino all’ultima stilla, sono motori dalle coppie stratosferiche, ma hanno tutti un po’ di freddo perché di energia all’impianto di raffreddamento ne cedono proprio poca, basti vedere che molte marche automobilistiche offrono riscaldamenti supplementari a pagamento. Proprio per questa caratteristica del gasolio di bruciare fa si che i diesel girino tutti al massimo a 4500/5000 giri, ma di solito sui 3500/4000 danno la potenza massima, oltre il tempo per bruciare è troppo poco e si perdono tutti i vantaggi. Se serve potenza basta aumentare la pressione di sovralimentazione e tutto è a posto. Nel gasolio è sempre stato presente come residuo di lavorazione dello zolfo che veniva sfruttato come lubrificante, ma presto dovrà praticamente scomparire perché inquinante. Tutte le compagnie petrolifere si sono adeguate mettendo in vendita gasoli a basso tenore di zolfo e ad alto numero di cetano (53/54 anche se qualcuno garantisce 55/57) anche se all’inizio delle vendite ci sono stati problemi a pompe ed iniettori per questa mancanza di lubrificazione supplementare garantita dallo zolfo specialmente nelle zone sottoposte ad alte pressioni di contatto, superate con appositi additivi più segreti dei segreti di Fatima.
Per ciò che riguarda i combustibili del futuro, idrogeno metanolo e simili ce ne occuperemo quando non saranno più limitati a 40/50 macchine in totale.

 

 

Per chi volesse approfondire il discorso

LINK AL FORUM

 

LA “MISSION”

Autodiagnostic nasce nel 2007 ed oggi con le oltre 10.000 officine iscritte è il portale web di riferimento dove Autoriparatori e Meccatronici possono trovare informazioni, servizi ed interagire tra loro su ricerca guasti veicoli, strumenti diagnostici, attrezzatura e tutto ciò che riguarda il settore delle Autoriparazioni.

Social