Un minisito per l’Autoriparatore Officine “Qualificate”
  • Lubrificanti e viscosit
    Il lubrificante è un fluido adatto interposto fra due superfici a contatto di strisciamento con lo scopo di diminuirne l’attrito. Tweet
  • Clima giusto per ogni gusto
    Il condizionatore è un dispositivo capace solo di raffreddare, mentre il climatizzatore è in grado sia di raffreddare che riscaldare l’aria. Tweet
  • Iniezione Common rail – Parte seconda
    Principali passi da eseguire in caso di problemi al sistema di alimentazione del gasolio di un motore Jtd Common rail. Tweet

Ripristino Geometria Variabile Turbocompressore

In questa guida si cercherà di illustrare un metodo per il ripristino di una geometria variabile di un Turbocompressore montato su Vw Golf IV 1.9 TDI 150CV.
Il Turbocompressore “classico” è composto da una girante turbina che viene messa in rotazione dai gas di scarico e da una girante compressore, generalmente in lega di magnesio, collegata alla turbina mediante un piccolo albero.

Il compressore, trascinato in rotazione dalla turbina, comprime l’aria e la immette, quindi, nel collettore d’aspirazione, fornendo ai cilindri del motore un volume d’aria maggiore di quanto ne potrebbero aspirare. Si tratta di un complesso altamente efficiente in quanto utilizza l’energia residua dei gas di scarico per azionare la turbina e quindi il compressore. In questo modo è possibile immettere nella camera di scoppio anche un maggior quantitativo di carburante, assicurando così una maggiore potenza.
Tuttavia proprio in virtù di tale potenza anche i gas di scarico sono costretti a uscire più velocemente, così anche il turbocompressore ruoterà più rapidamente conferendo una sempre maggiore potenza al propulsore. La girante normalmente supera i 180.000 giri/min.

Un metodo più efficace, sebbene complesso, della turbocompressione usa un piano della turbina in cui la capacità di aspirazione viene variata automaticamente mentre il motore gira. Questo permette alla potenza della turbina di erogare solo l’energia necessaria per portare il compressore al livello desiderato di sovralimentazione ogni qualvolta il motore è in funzione.

Questo è possibile variando l’aria di un effusore, una serie di lame guida che controllano il flusso attraverso la turbina. La Geometria Variabile della Turbocompressione produce diversi benefici nell’accoppiamento del motore:

-Buona reazione transitoria

-Buona economia di carburante

-Maggiore utilità del motore che opera nel tratto di velocità

-Migliore capacità di frenare la compressione

-Riduzione della cilindrata del motore

Purtroppo in certi casi questo sistema di Geometria Variabile viene a mancare, il meccanisto o asta che dovrebbe variare la posizione della lame non effettua la giusta corsa in quanto queste ultime sono bloccate dai residui della combustione. Vediamo insieme come ripristinarne il funzionamento, in quanto il più delle volte una perfetta pulizia delle “Lame” non è sufficiente alla completa e duratura resa della Turbina.

Provando l’ auto ci si accorge subito della mancanza di potenza, occorre in questi casi munirsi, se possilile, di una pompa vuoto in maniera da collegarsi direttamente sul corpo della turbina, alla valvola a membrana che gestisce lo spostamento delle palette interne della geometria. Creando una depressione il tirante deve arretrare per più di un centimetro, se questo non accade e verifichiamo che la membrana non è forata il difetto è da ricercare all’ interno del gruppo turbocompressore.

Nelle due fotografie che seguono si può notare come i residui della combustione siano presenti all’ interno del Sistema.

 

Fig. 1

 

Fig. 2

Occorre in questi casi, non limitarsi alla pulizia, ma vanno svitate le tre viti Torx contrassegnate da una freccia rossa visibili nella Fig. 3, avendo cura di utilizzare un’ ottima chiave, data la piccolezza e fragilità della vite, per poter accedere alle “Lame” della Geometria ed al “Piano” che in particolar modo ci interessa.

 

Fig. 3

 

Arrivati a questo punto si può vedere come le Lame della Geometria abbiano col tempo, consumato il “Piano” sottostante, in effetti si sono formati alcuni leggeri solchi (Fig. 4). Ora qui, ci sono due possibilità, alcune turbine hanno questo “piano” staccato, lo si può togliere e levigare leggermente con un foglio di carta vetrata (fine) su di una superficie perfettamente piana, se invece lo stesso, non è asportabile si puo’ utilizzare un disco di carta vetrata rigido.

ATTENZIONE stiamo parlando di “solchi” leggeri, millesimi non millimetri, quindi bisogna avere molta cautela nello sfregamento, basta pochissimo per eliminarli. Ottenere un perfetto Piano liscio è fondamentale.

Fig. 4

 

 

Questo è il risultato ottenuto. Mi raccomando basta veramente poco per eliminarli, insistere troppo potrebbe comportare la sostituzione obbligata della Turbina.

 

Fig. 5

 

Ora veniamo alle palette.

Dopo un’ attenta pulizia, abbiamo utilizzato una pietra abrasiva per rendere un pò meno accentuato lo spigolo di tutte le Lame (nei punti indicati con alcune freccie), in maniera da facilitare la rotazione ed evitare nuovamente il grippaggio sul Piano appena levigato.

 

Fig. 6

 

 

Riassemblato il tutto e controllato che l’ asta di comando Geometria Variabile a questo punto sia “libera” di scorrere, non ci resta che rimontare la turbina sull’ auto, collegarci con un manometro e verificare il corretto valore di pressione e funzionamento della Geometria.

 

 

 

 

Per chi volesse approfondire il discorso

LINK AL FORUM

 

 

Social

Partners